Il bicchiere di latte

leV.

Se scrivo “ceci n’est pas une pipe” scommetto che anche tu – in questo preciso momento – stai pensando alla pipa di Magritte. No? Si, dai.. Ah si.. Ricordo questa pipa in primo piano e la frase sotto, mi ricordo uno sfondo chiaro, forse giallo scuro, forse marrone chiaro. Che differenza c’è? Mmm.. Esiste il marrone sabbia, il marrone seppia, il marrone rame, il marrone beige. Il beige è una tonalità di marrone? Si, esiste persino il marrone daino e il marrone castoro. Apperò!

La pipa di sicuro è color pipa, marrone, come il legno. Di solito i fornelli delle pipe sono fatti con la radica. Di che colore è la radica? E’ un legno rossiccio. Lo sfondo comunque è chiaro, questo è poco ma sicuro. E comunque si, ho presente quel dipinto.

Bene, quel quadro si chiama “la Trahison des images”, il tradimento delle immagini. Questo magari non lo sapevi. Non ti preoccupare. Non lo sapevo neanche io. E sai che cos’è l’autoreferenzialità? Si, l’ho studiata all’università.. Don Chisciotte, Sei personaggi in cerca d’autore.. Calvino e i suoi dieci incipit.. Bene, quello di Magritte è un lavoro autoreferenziale, surrealista. Dicono sia riuscito ad andare oltre, oltre la quarta parete. La quarta parete?..

Non so se mio nonno si sia mai chiesto se una una pipa è davvero una pipa. Non so se mio nonno si è mai chiesto se una pipa fosse veramente una pipa. So solo che la consecutio è sbagliata. In entrambi i casi. Beh, forse la prima frase sta in piedi, no?.. Dici?..

In ogni caso – io e mio nonno – non abbiamo mai avuto modo di parlare di Magritte. Ma abbiamo fatto tanto altro. Sicuramente conosceva la pipa del quadro. Sicuramente conosceva Magritte. Non personalmente. Ovviamente. La pipa. Lui fumava la “sua” pipa al mattino, solo dopo aver bevuto il “suo” bicchiere di latte. Chi conosce la lingua francese conosce l’importanza dei pronomi possessivi.

Che figura importante il nonno. Che figura statuaria – saggia – il nonno. Molti nonni fumano la pipa. Il mio l’ha fumata per più di 50 anni. Vedo ancora il suo dente scavato dal bocchino tenuto perennemente in bocca. Solo qualche tempo fa, quando me ne ha regalata una, ho capito quanta fatica si fa nel mantenere il peso di una pipa tra le labbra. Il suo dente era molto scavato. Seduto, nella sua poltrona, manteneva la base della pipa con la mano destra, colonne di fumo, gambe accavallate, reggeva sempre un libro di fantascienza nella mano sinistra. Il pollice fungeva da leggio. Rimaneva così per ore.. Fantascienza! No, colonne di fumo. E la nonna che brontola.

La pipa. Un oggetto sacro, di antichissime origini. Mio nonno, Papy, era solito fumare la sua pipa solo dopo aver bevuto il suo bicchiere di latte. Al mattino. Papy la pipe. Dopo il latte, la pipa. Mai il contrario. E dopo la pipa il giardino. Non fumava mai durante la visita quotidiana alle sue piante di rabarbaro. Che buona la confettura di rabarbaro! Già.. Quella la faceva la nonna, Mamy. Mamy però fa anche le crêpes più buone del mondo. Che buone le crêpes! Et les gallettes?..

Magritte era belga, come mio nonno. Ah si?! Ma dai.. I belgi sono un popolo strano. No, i belgi sono considerati forse un po’ strani, ma penso sia un luogo comune. E i fiamminghi? I fiamminghi.. Mmm.. Ma da dove nasce questo amore-odio tra belgi e francesi? E’ perché parlano la stessa lingua e sono confinanti. Sembra surreale, come la pipa di Magritte, ma è così. Beh, anche gli italiani e gli abitanti del Canton Ticino parlano la stessa lingua. Si, anche gli argentini e i boliviani. Mmm.. E quindi?..

Al mattino, tanti anni fa, bevevo il mio bicchiere di latte col nonno. In cucina, con la radio che trasmetteva pezzi francesi degli anni 60 e 70. A volte passavano persino qualcosa degli anni 80. Riconoscevo qualche canzone. Le ascoltava mio padre. Guai a non berlo il mio bicchiere. La nonna brontolava. Bois ton verre de lait, sinon cet après-midi on ne va pas au Verdelet. Da casa dei miei nonni si è sempre andati giù al mare, dove c’è il Verdelet. Il Verdelet era o è un luogo di culto dalle antichissime origini. Come la pipa. E’ un isolotto su cui camminare nelle giornate di bassa marea. Molto bassa. E’ un isolotto inquietante, un po’ come la Bretagna. Ma ha un qualcosa di rassicurante, forse perché famigliare.. Ah, dai fammi vedere una foto! Eccola! Guarda in alto..

Da bambino ho sempre associato il bicchiere di latte all’isolotto del Verdelet. Lo faccio tutt’ora. In francese vogliono dire la stessa cosa. Bicchiere di latte. Ah, è una specie di omonimia? Mah, forse.. Sta di fatto che oggi il bicchiere di latte me lo bevo la sera. Non ci sono più le piante di rabarbaro..

Continua a bere il tuo bicchiere di latte e fuma la tua pipa.

Ceci n’est pas le Verdelet. Ceci n’est pas un verre de lait.

Magritte – per una volta – non tradirà questa immagine.

6 Pensieri su &Idquo;Il bicchiere di latte

  1. Che splendido omaggio al “TUO” papy! …. “Chi conosce la lingua francese conosce l’importanza dei pronomi possessivi” …… “Mamy però fa anche le crêpes più buone del mondo” ….. e le farà sempre … anche se non c’è più la confettura perché …. “Non ci sono più le piante di rabarbaro..”
    ma.. ci sarà sempre le Verdelet …. “Continua a bere il tuo bicchiere di latte” …….. anche al mattino….
    “Ah, dai fammi vedere una foto!…. Eccola! Guarda in alto” ….. e, se guardi bene, Stefano, forse su questo isolotto del Verdelet…. c’è sempre una nuvola – come speso in Bretagna – o forse è la colonna di fumo …… della pipa del “tuo” papy… la “sua” pipa abandonnata sulla “sua” spiaggia davanti al Verdelet ….. “La pipa di sicuro è color pipa, marrone, come il legno” …. ma … “Esiste il marrone sabbia” … come la “sua spiaggia del Verdelet” … come sulla foto ….
    “E’ un isolotto inquietante, un po’ come la Bretagna. Ma ha un qualcosa di rassicurante, forse perché famigliare” ….. sicuramente ….
    …. e se guardi bene …. c’è anche la luce in fondo sulla foto…. la luce che ci dai attraverso i tuoi racconti ….. grazie …..

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  2. que c’est beau…. j’en ai pris “plein la pipe”….. normal…..mon père et ses collègues l’appelaient “le père la pipe”….. superbe! merci Stefano

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  3. interessante, la pipa di magritte, allora sei come Andrè Breton uno scrittore surrealista:)
    sono legata a questo quadro perché esprime la rivoluzione di de Saussure in Linguistica…e credo che anche magritte come tutti i surrealisti poeti e pittori ne era rimasto coinvolto. segno/significato/referente. Stefan, il tuo nome e-ST-Phan, vuole dire apparizione, tradotto letteralmente suona come “E Apparso”….tu scrivi come i suerrealisti
    mi piace:) il bichiere di latte, nonno, pipa, magritte, isola, …è proprio L’isola il soggetto:)

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  4. continue tomando seu copo de leite, irmão, e fumando encima da sua dor. Continue inventando jogos, acendendo estrelas, para espalhar brilhos na ventania do antes, do agora e do depois….

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